sabato 5 maggio 2018

I miei occhi mica
Sono lo zerbino del mondo.
Mica lo straccio
Col quale pulisci il tuo ego.

I miei occhi sono i fanali
Del cuore e servono per
Accarezzare le curve,
Stare fermo ai semafori.

O partire sgommando,
Quando la giornata
È quella giusta.

Tu stavi dietro un dosso
E  perciò ho inchiodato di colpo.
Avrei potuto investirti
E poco ci è mancato.

Sono sceso e sentivo
Gli occhi palpitare,
Il cuore in subbuglio.

Ti ho chiesto chi fossi
Ma mi hai solo sorriso.

Ti ho detto: guida tu, dai.

Andando nel vento
Ti ho chiesto
Ancora il  nome.

Ruggiva il motore
E mi  è sembrato dicessi:
Vita.

Domani ti vengo a trovare
e ti porto solo un fiore,
chissà quale, non te lo dico.
Ti parlerò dei suoi petali
fatti dei tuoi sguardi
delle tue parole,
quelle sagge e quelle dure
che non scordo.
Domani ti vengo a trovare
proprio dove scuro e chiaro
un vetro li separa,
Sopra la sua superficie fredda
appoggerò la mano
per aspettare la tua
ch'era grande come la mia.
Perché le stelle si sono nascoste
dietro la lavagna del cielo?
Chi le ha messe in castigo?
Io, sono stato io.
Perché il sole non scalda più?
Chi gli ha tolto la spina?
Sono stato io, proprio io.
Chi ha chiesto a tutti i fiori del mondo
di farsi boccioli?
Io gliel'ho detto
e solo per questa notte
hanno ubbidito.
Ci pensa il mio cuore
a illuminare
l'ansa dolce del porto
dove mi hai lasciato.
Non serve altro
sotto questa cupola
di pece e catrame.



Ti voglio portare dove la sabbia
è fresca sotto i piedi.
Mi chinerò per rimboccarti i pantaloni
E quando solleverai il  primo piede
Guarderò sbalordito la sua impronta
Pensando a quella che hai impresso
Dentro di me.
Ti tratterò con grande dolcezza
E le mie parole saranno il tuo
vento Australe.
Poi, col dito indice ti mostrerò la linea
Dell'orizzonte dove il cielo si sfarina
Nel mare
Vorrei che tu sentissi quel che sento io,
Che il tempo soffia sulle braci
E lunghe dita di fuoco
Ci chiedono di danzare
Su questi istanti
In perpendicolo sopra i nostri cuori.
Stai qui con me,
Sopra questa sabbia bagnata
E se ti va
Scrivici il mio nome

GIOCO N°0

Cosa stai cercando?
Sto cercando altro.
Ma dove, dimmi dove?
Dentro, da qualche parte.
E cosa speri di trovare?
L'ombra che getta
l'albero nella radura
accecata dal sole.

E poi che te ne fai?
La regalo a fettine,
come fosse una torta.
Ma solo ai viandanti
che dico io.

E chi saranno?
Quelli che restano
ma pure quelli che vanno.
Vanno dove?
Non so, non so tutto.

Come ti chiami?
Inizio.
E tu?
Fine.
Siamo amici?
Non credo.
Siamo nemici?
Neppure.

Ci si incontra sulle sponde.
E poi?
Ci si saluta per non sentire
tutto questo silenzio.

Per questo parliamo?
Direi di sì.
E se facessimo l'amore?
Lo stiamo già facendo.

Scintilla
tra due sberleffi:
un come e un perché.
Tra una ruga e l'altra
di quell'antica corteccia.

Scintille
Le pagliuzze d'oro
Dei tuoi occhi.

Scintilla
intrappolata sotto
un righello
mentre insegui parole.

E nella prima lista
che fa filtrare
la luce tiepida del mattino.

Scintille i coriandoli
gettati per aria.

Nella farina e nel lievito madre.

In una promessa disattesa e
in un arcobaleno teso tra
cielo e terra.

Scintilla in tutto quel
Che non saprò mai
E che mai vedrò.

Qualcosa di immenso
che si cela
nel respiro e nell'affanno
nella coincidenza che raccorda
Istante e momenti.

Si dice scintilla,
ma si scrive
tutti i colori
nel bianco.

lunedì 15 maggio 2017

Post it

Tenere al corpo
Coltivare lo spirito
Inseguire l'anima
Stare nel tempo che fugge
Mantenere il ritmo
Abbinare i colori
Leggere per dimenticare
Dimenticare ciò che si è letto
Dormire per sognare
Sognare per capire
Capire che si sta sognando
Intravedere
Essere visti
Stravedere.
Ingurgitare ombra
Flettere le ginocchia
Per dire grazie
Dire prego
Per  continuare a sperare
Battere l'alba nel salto con l'asta
Acciambellarsi sfiniti
Dentro una nuvola.